Sunday 1 February 2026 - 14:01
Incontro dei diversi strati della popolazione con la Guida della Rivoluzione Islamica

Nel giorno dell’anniversario del ritorno dell’Imam Khomeini in patria, migliaia di cittadini hanno incontrato l’Ayatollah Khamenei. Al centro delle sue parole il confronto con gli Stati Uniti e l’avvertimento su una possibile escalation regionale in caso di guerra.

Agenzia Hawzah News – In occasione del 12 Bahman, anniversario del ritorno storico dell’Imam Khomeini in patria e dell’inizio delle celebrazioni della Decade dell’Alba (Dahe-ye Fajr), migliaia di persone appartenenti a diversi strati della popolazione hanno partecipato a un incontro con l’Ayatollah Khamenei, Guida della Rivoluzione, presso la Husayniyya dell’Imam Khomeini, nel quadro del quarantasettesimo anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica.

Nel corso dell’incontro, la Guida della Rivoluzione ha affrontato il tema delle minacce statunitensi, osservando che i discorsi sulla guerra e sull’uso della forza non sono una novità nella retorica americana. Ha sottolineato come il popolo iraniano non si lasci intimidire da tali affermazioni e non tema il confronto quando si tratta di difendere ciò che è giusto. L’Iran, ha ribadito, non è l’iniziatore di conflitti e non intende aggredire alcun paese, ma risponderà con fermezza a chiunque tenti di attaccarlo o di nuocergli.

L’Imam Khamenei ha quindi avvertito che, qualora gli Stati Uniti dovessero dare inizio a un conflitto, questo assumerebbe inevitabilmente una dimensione regionale.

Riferendosi alla natura del confronto tra Iran e Stati Uniti, ha affermato che la questione si riassume in due parole: l’America vuole dominare e “inghiottire” l’Iran, ma il popolo iraniano e la Repubblica islamica glielo impediscono. Le accuse legate ai diritti umani e ad altri temi, ha aggiunto, non sono che pretesti retorici, mentre il vero nodo del contendere è il rifiuto dell’Iran di tornare a una condizione di subordinazione come quella dell’epoca dei Pahlavi.

La Guida della Rivoluzione, riguardo ai recenti disordini in Iran, ha affermato che, secondo quanto riferito da un influente esponente americano attivo all’interno dell’apparato di governo, le agenzie di intelligence statunitense e israeliana — la CIA e il Mossad — hanno messo in campo tutte le loro capacità nella recente sedizione in Iran; ciononostante, tale operazione si è conclusa con un chiaro fallimento.

La Guida della Rivoluzione ha infine richiamato le risorse naturali, la posizione strategica e il potenziale dell’Iran, elementi che storicamente hanno attirato le mire delle potenze straniere, ribadendo che il popolo iraniano continuerà a rimanere saldo e, con l’aiuto di Dio, renderà vane le pressioni e le manovre ostili.

A cura di Mostafa Milani Amin

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